
Si è svolto il 22 ottobre al Tecnopolo di Reggio Emilia il Second Dissemination Event del progetto europeo HERCCULES – Heroes in Southern Europe to decarbonize industry with CCUS, organizzato dal Clust-ER Greentech con il supporto di EUCORE, LEAP e del consorzio internazionale del progetto.
L’iniziativa ha riunito oltre 70 partecipanti da 12 Paesi europei – tra ricercatori, tecnici e rappresentanti del mondo industriale – per condividere risultati, esperienze e prospettive sulle tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (CCUS), una delle leve più strategiche della transizione energetica europea.
Il progetto HERCCULES
Finanziato nell’ambito di Horizon Europe, HERCCULES mira a dimostrare la fattibilità tecnica ed economica delle soluzioni CCUS nei settori industriali più difficili da decarbonizzare, favorendo il trasferimento di conoscenze e tecnologie tra i Paesi dell’Unione Europea, con particolare attenzione all’Europa meridionale.
Il progetto riunisce imprese, università e centri di ricerca di tutta Europa con l’obiettivo di sviluppare sistemi integrati di cattura e utilizzo della CO₂, testati su scala reale, e di definire indicatori comuni per valutarne gli impatti ambientali ed economici.
CCUS in Italia: stato dell’arte e prospettive future
Dopo i saluti introduttivi di Elisa Guasti (Clust-ER Greentech), la prima sessione della giornata – Set the scene – ha tracciato un quadro dell’evoluzione del CCUS in Italia.
Maria Giovanna Abagnale (ENI) e Caterina Molinari (SNAM) hanno illustrato i progressi del progetto Ravenna CCS, che rafforza la posizione del Paese nel panorama europeo della cattura e dello stoccaggio del carbonio.
Maurizio Spinelli (LEAP), coordinatore del progetto, ha poi presentato i risultati raggiunti da HERCCULES e le sinergie con il progetto CLEANKER, dedicato alla decarbonizzazione del settore cementiero.
A seguire, Manuele Gatti (Politecnico di Milano) e Stefano Signorini (LEAP) hanno mostrato le infrastrutture di ricerca sviluppate nell’ambito del progetto ENCASE, evidenziando il contributo del laboratorio LEAP nelle sperimentazioni avanzate di cattura della CO₂.

Strategia nazionale e applicazioni industriali
La seconda sessione, Italy’s CCUS awakening: national strategy, ha approfondito la dimensione strategica e industriale del tema.
Roberto Ferrario (ENI), Paolo Testini (SNAM) e Sven Alsheimer (FRAUNHOFER) hanno discusso il ruolo delle politiche integrate e del coinvolgimento degli stakeholder nello sviluppo di un ecosistema nazionale per il CCUS.
Francesco Magli (BUZZI) ha presentato il percorso di decarbonizzazione del settore del cemento, mentre Adriano Carrara (A2A) ha analizzato le potenzialità e le criticità delle tecnologie di cattura e riutilizzo del carbonio nel comparto waste-to-energy.
La visita al pilota di Vernasca
La giornata si è conclusa con la visita allo stabilimento BUZZI Unicem di Vernasca (Piacenza), dove è stato realizzato l’impianto pilota di cattura della CO₂ del progetto HERCCULES.
Un’occasione per osservare da vicino una delle applicazioni più avanzate nel campo della cattura del carbonio e discuterne le prospettive di replicabilità su scala industriale, confermando il ruolo pionieristico dell’Italia nel panorama europeo del CCUS.

Collaborazione e prossimi passi
Il 23 ottobre si è poi tenuta la seconda riunione dello Stakeholder Advisory Board (SAB), che ha permesso ai partner di progetto e ai principali stakeholder di confrontarsi sui risultati raggiunti e definire le prossime attività.
Tra queste: il potenziamento della sperimentazione lungo l’intera catena CCS/U, la validazione dei modelli ambientali ed economici e il rafforzamento delle iniziative di comunicazione e coinvolgimento del pubblico.
Con un approccio basato sulla collaborazione tra ricerca, impresa e territorio, HERCCULES conferma la propria ambizione: trasformare la decarbonizzazione industriale in una concreta opportunità di innovazione, competitività e sostenibilità per l’Europa.

