Greentech si fa portavoce della qualità dell’aria indoor

Qualità dell'aria indoor

Il Clust-ER Greentech è attivo da anni sul tema della qualità dell’aria indoor (QAI), promuovendo ricerca, divulgazione e collaborazione tra imprese e centri di ricerca. Un impegno che la Manager Katia Ferrari ha raccontato anche nell’intervista rilasciata al programma 360° benessere di TV Qui, portando all’attenzione un tema ancora poco conosciuto ma centrale per salute e benessere.

Un problema invisibile ma diffuso

Come evidenziato durante l’intervista, “passiamo fino al 90% del nostro tempo in ambienti chiusi”, tra abitazioni, uffici e spazi pubblici. Un dato che cambia completamente la prospettiva sul tema della qualità dell’aria.

Eppure, proprio negli ambienti indoor, l’aria può risultare anche più inquinata rispetto a quella esterna. Si tratta di un fenomeno spesso sottovalutato perché, come sottolinea Katia Ferrari, “l’inquinamento indoor è invisibile, ma ha effetti concreti sulla salute e sul benessere”.

Le fonti sono molteplici e spesso legate alla quotidianità: materiali da costruzione, arredi, prodotti per la pulizia, attività come cucinare, oltre a sistemi di ventilazione non adeguati.

Un tema ancora poco regolato

Uno degli aspetti più critici riguarda la mancanza di una normativa nazionale che definisca valori soglia obbligatori per gli inquinanti indoor.

Come evidenziato nell’intervista, questo rende ancora più importante adottare un approccio consapevole: “serve lavorare sulla progettazione degli edifici, sugli impianti, ma anche sui comportamenti quotidiani”.

La qualità dell’aria indoor diventa quindi una responsabilità condivisa tra progettisti, imprese, istituzioni e cittadini.

Il lavoro del Clust-ER Greentech

Su questo fronte, il Clust-ER Greentech è attivo dal 2019 con un Gruppo di Lavoro dedicato alla QAI, che riunisce competenze multidisciplinari provenienti da imprese, università e centri di ricerca.

Nel corso degli anni sono state sviluppate diverse iniziative:

  • due paper divulgativi disponibili online;
  • il marchio OKAir, dedicato alla comunicazione sulla qualità dell’aria indoor;
  • momenti di formazione e webinar, disponibili anche sul canale YouTube;
  • collaborazioni con altri cluster regionali, tra cui Clust-ER Health, Build e Create.

Un impegno che, come emerge anche dall’intervista, punta a “mettere insieme ricerca, imprese e competenze per trasformare la conoscenza in soluzioni concrete”.

Verso ambienti più sani e sostenibili

L’intervista mette in luce come la qualità dell’aria indoor sia una sfida ancora aperta, ma anche un ambito ricco di opportunità. Tecnologie di monitoraggio, nuovi materiali e sistemi di ventilazione avanzati possono contribuire a migliorare significativamente gli ambienti in cui viviamo.

Accanto all’innovazione tecnologica, resta fondamentale sviluppare una maggiore consapevolezza: conoscere il problema è il primo passo per affrontarlo.

In questo percorso, il Clust-ER Greentech continua a svolgere un ruolo di riferimento, contribuendo a portare la qualità dell’aria indoor al centro del dibattito su salute, sostenibilità e qualità della vita.

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