
Il 29 settembre al Tecnopolo di Reggio Emilia saranno presentati i risultati del progetto dedicato al recupero di STRUVITE a partire dai digestati agrozootecnici e dalla FORSU. Un confronto tra ricerca e imprese sulle nuove opportunità della bioeconomia circolare.
Recuperare nutrienti da flussi oggi considerati residui e trasformarli in nuove risorse per l’agricoltura. È l’obiettivo del progetto STRUVITE, che il 29 settembre 2026, dalle ore 10.00, presenterà i risultati delle attività svolte nel corso dell’evento finale in programma presso la Sala Conferenze del Tecnopolo di Reggio Emilia.
Il progetto, che vede Greentech tra i partner, insieme ai soci CRPA LAB (capofila), CIRI FRAME UniBO e Terra&AcquaTech UniFE, nasce in un contesto nel quale la disponibilità di fertilizzanti e delle materie prime necessarie alla loro produzione è diventata una questione sempre più strategica per l’agricoltura europea. Nel maggio 2026 la Commissione europea ha adottato il Piano d’azione per i fertilizzanti, con l’obiettivo di sostenere gli agricoltori di fronte all’aumento dei prezzi e alla scarsità di materie prime, rafforzando allo stesso tempo la produzione interna e favorendo l’impiego di fertilizzanti di origine biologica.
In questo scenario si inserisce STRUVITE, che punta a sviluppare un sistema per il recupero di azoto e fosforo dai digestati agrozootecnici e dalla FORSU, trasformandoli in nuove matrici fertilizzanti. Al centro del progetto c’è in particolare la produzione di struvite, fertilizzante riconosciuto dalla normativa europea, attraverso un sistema prototipale sviluppato e sperimentato nel corso delle attività progettuali.
L’evento di Reggio Emilia permetterà di conoscere da vicino il percorso realizzato, i risultati delle sperimentazioni e le prospettive per un possibile sviluppo e trasferimento delle tecnologie. Durante la mattinata sarà inoltre proiettato un video dedicato al funzionamento del prototipo.
CONVEGNO FINALE STRUVITE: IL PROGRAMMA
Ad aprire i lavori saranno Simona Caselli, Presidente di CRPA, coordinatore del progetto, e Katia Ferrari, Manager del Clust-ER Greentech, che coordinerà l’incontro. Daniela Sani di ART-ER approfondirà le evoluzioni della bioeconomia circolare nella nuova programmazione europea, mentre Sergio Piccinini di CRPA illustrerà il progetto STRUVITE nel quadro delle nuove politiche europee sui fertilizzanti.
Ampio spazio sarà dedicato alle diverse soluzioni tecnologiche sperimentate. I ricercatori del CRPA presenteranno i risultati delle prove condotte con il prototipo; Giacomo Ferretti dell’Università di Ferrara approfondirà il recupero e il riutilizzo dell’azoto attraverso minerali zeolitici, mentre WAMGROUP illustrerà il ruolo della microfiltrazione nel processo circolare.
Marco Melandri dell’Università di Bologna presenterà il lavoro sul composito Biochar-Mg per favorire la precipitazione della struvite dai digestati e DIEMME SOIL WASHING approfondirà la disidratazione dei precipitati struvitici mediante filtropressa. A completare il quadro sarà Lorella Rossi del CIB – Consorzio Italiano Biogas, con un intervento sulle opportunità e le sinergie legate al trattamento del digestato e alla produzione di fertilizzanti.
Il convegno rappresenterà così un’occasione per mettere a confronto competenze scientifiche, tecnologiche e industriali su un tema centrale per la bioeconomia circolare: ridurre la dipendenza da materie prime esterne recuperando nutrienti già presenti nei cicli produttivi e restituendo loro valore.
La giornata si concluderà con il dibattito e, dalle 13.00 alle 14.00, con una visita al Laboratorio CRPA. L’evento è realizzato in collaborazione con Clust-ER Greentech e ART-ER e riconosce 0,375 CFP ai Dottori Agronomi e Dottori Forestali.
📅 29 settembre 2026 | ore 10.00
📍 Tecnopolo di Reggio Emilia – P.le Europa 1
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro le ore 12.00 del 28 settembre.

